
In occasione della Giornata dei Lucani nel Mondo, l’associazione Mondi Lucani in collaborazione con la Testata Giornalistica Suditaliavideo vi racconta la storia di John Tortorella. Un figlio della Basilicata che mai ha dimenticato la sua Calvello.
“Le storie sono doni d’amore” diceva Lewis Carroll. Se poi si tratta di storie di vita intrise di sentimenti e valori allora è necessario regalarle al mondo intero. Una di queste è la storia di John Tortorella, di origini lucane, nato a Calvello in provincia di Potenza sessanta anni fa ed emigrato in America nel 1969.
Ha 11 anni Giovanni quando i genitori dopo una prima esperienza di emigrazione in Svizzera decidono di imbarcarsi per raggiungere gli Stati Uniti d’America. Cresciuto con i nonni e gli zii, poco più che bambino si ritrova in un luogo dove ogni cosa è grande e molto diversa dal quel mondo lucano. Sbarca a New York scoprendo subito che sugli alberi non ci sono dollari così come qualcuno gli ha detto in paese.
A scuola, dove si sente “solo un emigrante”, si scontra ben presto con la dura realtà del bullismo ed è costretto a difendersi anche facendo a pugni per guadagnarsi il rispetto di tutti. Da buon italiano gioca a calcio e questo gli permette non solo di fare sempre il capitano, ma di frequentare l’università, di giocare da professionista per 16 anni e di laurearsi in Business e in Marketing presso il New York Institute of Technology.
Pulisce piscine per mantenersi, ma terminati gli studi il suo mentore Franck, consapevole della sua determinazione gli propone di costruirle. Incoraggiato, Giovanni poco più che ventenne fonda nel 1981 la “J. Tortorella Pools” nella zona degli Hamptons nel Long Island e nelle località di Southampton e Hampton Bays, realizzando piscine di altissimo livello qualitativo destinate alle residenze lussuose di personaggi famosi che lì vivono o hanno residenze da sogno. Oggi, il Gruppo Tortorella si colloca tra le prime aziende produttrici di piscine a livello nazionale con riconoscimenti e premi importanti tra cui quelli del National Spa & Pool Institute e Spa & Pool Northeast.
Importanti riviste specializzate come “House & Gardens , “Forbes” e “ The New York Times” pubblicano e raccontano di una realtà che oggi conta 180 dipendenti e quattro settori strategici ovvero costruzione di piscine, servizi, distribuzione di gas propano e Hotel. Ventidue milioni di dollari di fatturato annuo ed un’azienda che cresce sempre più. Ma oltre tutto questo c’è l’uomo, il lucano che non ha mai dimenticato le proprie radici, la terra dalla quale proviene: la Basilicata.
Vi è ritornato nel 1985 guardando Calvello con gli occhi di un ragazzo divenuto adulto che riscopre la bellezza di quel microcosmo dell’infanzia. Chiedere a Giovanni Tortorella che cosa è oggi la Basilicata significa emozionarsi insieme a lui. Si lascia andare, parla con il cuore è descrive quella che è la sua terra con poche ma significative parole –Torna quasi ogni anno Giovanni in Italia per le vacanze, soggiornando nelle località più belle ma dice:. Pochi conoscono questo figlio che tanto onora la sua terra non solo per la storia di emigrazione e di successo, ma soprattutto per il modo di considerare la sua azienda ovvero come una grande famiglia, per il suo carattere deciso ma dolce, per l’etica che lo contraddistingue, per la sua attenzione per l’ambiente e per i suoi tanti e silenziosissimi gesti filantropici verso chi ha poco ma merita un’occasione.
Un lucano autentico la cui storia deve essere raccontata perché rappresenta l’essenza stessa della lucanità, ovvero la tenacia, il merito, i sogni che si realizzano rispettando l’altro e quello sguardo sempre al passato per mai dimenticare le proprie radici.
Maria Andriulli