
Non si spiega perchè l’ufficio postale di Metaponto, che è dotato normalmente di due unità operative molto brave e competenti, in estate, anziché venire potenziato con l’aggiunta di un altro operatore, venga depotenziato con un solo addetto, per effetto delle turnazioni per ferie, che non può assolutamente fronteggiare l’abnorme carico di lavoro estivo-autunnale.
Metaponto all’anagrafe conta una popolazione di 1.000 abitanti, che, però, d’estate diventano 20.000, fino a superare anche i 30.000 nel periodo ferragostano, quando la pressione raggiunge i picchi maggiori.
Molti turisti sono anche proprietari di case o di appartamenti nelle residenze turistico-alberghiere a rotazione d’uso e perciò Metaponto si trasforma in una vera e propria cittadina estiva e tardo-autunnale, che ha bisogno di tutti i servizi pubblici normalmente erogati in una comunità così popolosa e dinamica.
I turisti lamentano di essere trasformati in ostaggi dell’Ufficio postale e di essere impediti nella loro libertà di godere della piacevolezza di una vacanza, che giunge dopo terribili e drammatici mesi di chiusura e di lutti.
Abbiamo chiesto, perciò, alla direzione provinciale delle Poste di Matera perché non provveda subito alla risoluzione di questa assurda anomalia, che provoca attese interminabili agli sportelli, mentre le temperature superano all’aperto i 40 gradi.
Ci auguriamo che il responsabile provinciale delle Poste Italiane non esiti a risolvere subito la selvaggia anormalità in cui opera un ufficio postale, che ha l’onore di funzionare nella capitale della Magna Grecia, famosa in tutto il mondo.
Perché contribuire a veicolare una immagine molto negativa di Metaponto?
Perché perdere il richiamo che la cittadina esercita normalmente per il fascino della sua spiaggia dorata, per le sue preziose vestigia archeologiche, per la modernità della sua agricoltura e della sua zootecnia?
I turisti sono un’industria in forte espansione. Essi pagano in contante e, se trattati bene, si fidelizzano al territorio e con il passa – parola moltiplicano esponenzialmente il numero degli arrivi e delle presenze, innescando una virtuosa economia, che produce benessere sociale e sviluppo economico.
Lo spinoso argomento lo sottoponiamo anche all’attenzione della Commissaria prefettizia al Comune di Bernalda, la dr. Mariarita Iaculli, in attesa che la Direzione provinciale di Poste Italiane vorrà risolvere tempestivamente il caso segnalato.
Pino Gallo