
Antonio, questa intervista a te ed a Bruno Albano è un omaggio particolare a voi che siete stati i promotori del Comitato Unpli di Basilicata. A Voi ed agli altri Padri fondatori va la riconoscenza degli onesti e dei giusti.
Ci puoi dire quando nasce il Comitato lucano?
“Era la fine di luglio 1985 quando da presidente della Pro Loco di Montescaglioso decisi di chiamare a raccolta diversi colleghi presidenti delle associazioni turistiche dei paesi viciniori della provincia di Matera per fare il punto sulla situazione finanziaria e organizzativa e per cercare, eventualmente, di promuovere in incontri successivi la nascita del Comitato Unpli di Basilicata.
Ricordi particolari?
Si. Le parole del presidente della Pro Loco di Nova Siri, Attilio Varasano, espresse in una nota che mi inviò il 21 dicembre 2004: “Ricordo con sommo piacere gli anni che hanno portato alla nascita dell’Unpli di Basilicata, quando con spirito pionieristico, agli albori dell’anno 1985, l’allora Presidente della Pro Loco di Montescaglioso nella persona dell’insegnante Antonio D’Elicio, con esperienza ultradecennale, si rese conto che c’era un vuoto istituzionale a livello regionale e necessitava quindi colmarlo”.
“Per avviarne la costituzione, scriveva Varasano, occorreva andare al di là dei propri confini e per attuarlo era necessario rimboccarsi le maniche, come si è abituati in questo tipo di associazioni. E così, per realizzare questo proposito con somma pazienza e con enormi difficoltà logistiche, D’Elicio riuscì nell’intento, convocando a Montescaglioso una riunione delle Pro Loco rintracciate. Quel primo approccio avvenne in un’atmosfera ricca di entusiasmo da parte di tutti i partecipanti presidenti delle rispettive Pro Loco”.
E quindi cosa faceste?
Da quel fatidico mese di Luglio (1985 n.d.r.), i giorni passarono e l’eco delle nostre azioni giunse alle orecchie del neo eletto presidente dell’Unpli Nazionale, avv. Michele Benetazzo, il quale avendo in programma un viaggio turistico in Basilicata con rappresentanti delle Pro Loco venete, incoraggiato e invogliato dall’allora presidente del Tribunale di Bassano del Grappa, che era un lucano, il dr. Larocca, contattò lo scrivente per essere guidato nella visita nei Sassi di Matera, mentre Bruno Albano, presidente della Pro Loco di Pignola, trovò a Pignola la sistemazione alberghiera per tutto il gruppo.
Carissimo Bruno, come iniziò la costituzione del Comitato?
Fu appunto da quel momento che iniziammo un lungo percorso, non facile per la verità, ma trovammo ascolto nelle istituzioni e in tutti i responsabili delle Pro Loco lucane.
Ci adoperammo nei confronti delle istituzioni, attraverso sollecitazioni ed azioni di proposte, per una maggiore attenzione verso il binomio: turismo/cultura. Girammo per diversi anni, molto spesso insieme all’allora Assessore Donato Martiello, in lungo e in largo la nostra regione per incontrare i responsabili delle Pro Loco lucane, non molte a quel tempo.
E quindi, Bruno, come vi organizzaste?
Il primo Comitato Unpli di Basilicata fu presieduto da me per il primo triennio e sancimmo negli atti istitutivi che le Pro Loco sono associazioni di Volontariato la cui azione mira a tutelare il territorio e le sue ricchezze culturali e ambientali; a svolgere servizi di accoglienza e di informazione, tutelando il turista sia nei bisogni che nell’offerta, affinchè il suo soggiorno sia il più sereno possibile; ad attivare la conoscenza della realtà realizzando iniziative ed eventi; a curare l’assistenza e l’ospitalità, a salvaguardare e valorizzare le tradizioni.
E così, con il coordinamento e la consulenza del Comitato Unpli nazionale ci prefiggemmo di promuovere il territorio lucano con una efficace e proficua azione oltre i confini regionali, spesso, a quel tempo, scarsamente conosciuto o confuso con le regioni contermini. Inoltre, quando festeggiammo il Ventennale della costituzione del Comitato, oltre 30 Pro Loco lucane attivarono il Servizio Civile.
Tutto questo, chiaramente, però non basta.
Perché?
Per il futuro è necessario un coordinato sistema o rete, per promuovere ancora meglio i “Giacimenti culturali minori”, non perché meno importanti, ma perché rispecchiano piccole realtà di un territorio ancora di non grande impatto turistico. Le Pro Loco lucane sono pronte a realizzare questa struttura reticolare e promuovere la conoscenza di tanti piccoli tesori.
Si auspica, altresì, un adeguamento dei finanziamenti in favore del Comitato Unpli di Basilicata e delle Pro Loco iscritte all’albo regionale per migliorare la gestione dei Presidi Turistici e per favorire azioni di formazione per dirigenti e personale Pro Loco.
Possiamo affermare, senza ombra di smentite, che anche l’Unpli di Basilicata e con esse le Pro Loco lucane hanno concorso a far conoscere il territorio di Basilicata con i suoi variegati e molteplici tesori e a determinare un significativo flusso di visitatori.
Antonio, il primo Comitato Unpli Basilicata da chi era composto?
Dai presidenti delle seguenti Pro Loco: Giuseppe Alagia PL Lagonegro, Bruno Albano PL Pignola, Franco Cacciatore PL Melfi, Vincenzo Canora PL Accettura, Elvira D’Alessandro PL Sant’Arcangelo, Antonio D’Elicio PL Montescaglioso, Franco Gioia PL Castelluccio Inferiore, Armando Manolio PL Colobraro, Donato Masiello PL Lavello, Pasquale Sisto PL Pisticci, Attilio Varasano PL Nova Siri, Tommaso Votta PL Villa d’Agri.
Questo nuovo organismo fu ufficializzato a Pignola il 29 giugno 1986 con lo scopo di indire le elezioni del Comitato regionale Unpli di Basilicata e di reperire i fondi necessari per le spese correnti, attraverso le quote associative delle Pro Loco che avrebbero chiesto di associarsi. Ma anche con l’obiettivo di formulare proposte e suggerimenti alle leggi che avrebbero disciplinato l’organizzazione turistica della Regione Basilicata. (che sarebbe state approvate il 4 giugno 2008, n. 7 e n. 8, ndr).
… parteciparono economicamente anche gli Enti pubblici?
Si, sempre nel mese di dicembre 1986, in occasione di un incontro con l’assessore alle attività produttive, il prof. Donato Martiello, per suggerimenti sulla bozza di legge quadro sul turismo, egli dispose a favore del costituendo Comitato regionale Unpli un contributo una tantum di lire 4.000.000 per le spese di ordinaria ammistrazione e per lo svolgimento di alcune attività programmate.
Antonio, il presidente Michele Benettazzo, che tu nomini sempre, si adoperò per la costituzione del Comitato regionale Unpli di Basilicata?
Una volta che l’amico Benettazzo ritornò nella sua natia Sandrigo (VI) con lettera del 4 aprile 1986 nominò commissari me per la provincia di Matera e Bruno Albano per quella di Potenza, con l’impegno ad organizzare il 1° Convegno regionale delle Pro Loco di Basilicata, che si svolse a Monticchio Laghi il 13 giugno 1986, sotto l’egida della Regione Basilicata, Dipartimento Attività Produttive e che ebbe come tema ‘Ruolo delle Pro Loco nella realtà turistica regionale”.
Da questo incontro nacque il Comitato Regionale Unpli provvisorio.
… che fu eletto?
Fu eletto a Lavello il 25 ottobre 1987 nelle persone di Elvira D’Alessandro PL Sant’Arcangelo, Bruno Albano PL Pignola, Antonio D’Elicio PL Montescaglioso, Donato Masiello PL Lavello, Gerardo Cripezzi PL Ripacandida, Attilio Varasano PL Nova Siri e Tommaso Votta PL Villa d’Agri.
Successivamente ci incontrammo il 21 novembre 1987 presso l’Hotel Residence di Policoro per procedere all’assegnazione delle cariche. Primo presidente fu eletto Bruno Albano per il triennio 1987-1991, mentre io fui eletto vice presidente.
Il Collegio sindacale fu composto da Emilio Navarra della PL Potenza, che ne divenne presidente. Mentre Armando Manolio e Franco Gioia delle PL di Colobraro e di Castelluccio Inferiore erano gli altri due componenti.
Bruno, quando nacque il Premio Unpli Basilicata?
Il 26 giugno del 1988 si tenne a Pignola la 1^ Edizione del Premio Unpli Basilicata, alla presenza dell’assessore regionale Donato Martiello. Premio che fu conferito alla Gazzetta del Mezzogiorno, al settimanale Città Domani, alla sede Rai Tv di Basilicata, a Tele Norba ed ai giornalisti Alberto Parisi, Giampiero Manfredini e Giuseppe Settembrini “Per l’impegno svolto nella valorizzazione turistica e culturale, nella tutela del patrimonio ambientale della Regione e per aver evidenziato le azioni delle Pro Loco lucane”.
… ed i Corsi di Formazione, quando iniziarono?
Subito. Il 6 novembre 1988, si tenne a Ripacandida il 1° Convegno regionale che trattò il tema “Le Pro Loco nel nuovo ordinamento turistico regionale”, alla presenze di alte cariche istituzionali di Basilicata (fra cui l’ex sindaco di Matera, l’avv. Raffaello De Ruggeri, n.d.r)
Antonio, quali altre attività significative furono varate dall’Unpli Basilicata?
Si. Nel 1996 riuscimmo ad ottenere dalla Regione Basilicata l’implementazione del contributo a favore delle Pro Loco, che passò da 50 milioni di lire a 250 milioni di lire, con grande soddisfazione di tutti.
Nel 2000 fu stampato il volume “Le Pro Loco Lucane sulle tracce della devozione mariana, I Santuari rurali nella Diocesi di Tricarico. Curata da Mons. Angelo Mazzarone, fu presentato a Gorgoglione il 24 giugno 2000, alla presenza del neo vescovo Salvatore Ligorio, ed il giorno dopo a Cirigliano.
Nel 2002, il 27 giugno, fu presentato a Pignola il volume “Vademecum Turistico, accuratamente presentato da Bruno Albano.
Nel 2005, l’11 settembre presentammo a Gallicchio il testo “E Venti … dell’Unpli di Basilicata, per i tipi di Centrostampa, Matera.
… e nelle istituzioni entrarono rappresentanti di Unpli Basilicata?
Si. Nel maggio 2003 Unpli Basilicata diede il suo assenso alla Società Gal Le Macine, dando la possibilità alle Pro Loco di Accettura, Aliano, Calciano, Cirigliano, Salandra ed alle Associazioni Onfalos di Tricarico e Circolo Anspi di Accettura d’inserirsi nei finanziamenti europei. Successivamente Unpli Basilicata si vide riconosciuto la sua rappresentanza in seno alla Consulta dell’ApT Basilicata ed in seno ai Comitati Aree Prodotto.
Infine, con decreto del 19 maggio 2005 del Ministero e delle Politiche Sociali il Comitato Unpli di Basilicata fu iscritto nel Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale, le APS.
… ci fu anche un riconoscimento nazionale a Bruno Albano?
Si. Il 6 ottobre 2002, ad Aquilea in Friuli, il presidente nazionale di Unpli, Claudio Nardocci, conferì 10 onorificenze ad altrettanti dirigenti di Pro Loco segnalati dai Comitati Regionali, che si erano impegnati per la causa dell’Unpli. Tra questi il nostro vice presidente, Prof. Bruno Albano
Fin qui l’intervista immaginaria, tratta dal testo edito “E … Venti dell’Unpli di Basilicata, per i tipi di Centrostampa, Matera, 2005.
Successivamente, al Premio Unpli Basilicata, su suggerimento del Consigliere Nazionale Prof. Giuseppe Gallo, si aggiunse il Premio Unpli conferito alle Amministrazioni pubbliche, che avevano restituito alle comunità locali complessi architettonici quali castelli, conventi, dimore gentilizie, mediante un accurato restauro conservativo, rendendoli, però, pienamente utilizzati dalle rispettive comunità. Senza abbandonarli a se stessi, per evitarne un altro inevitabile degrado ed uno spreco di preziose risorse economiche, che invece dovevano generare flussi economici virtuosi a favore di istituzioni e cittadini neo-fruitori.
Parlò di Antonio D’Elicio anche il Prof. Pietro Tamburrano, Presidente della Pro Loco Bernalda, che così scrisse in occasione della pubblicazione del citato opuscolo celebrativo dei primi 20 anni del Comitato Unpli di Basilicata.
“Caratteristiche comune a molte Pro Loco e minaccia costante era la precarietà della loro esistenza con conseguente delusione di comunità intere. Il signor D’Elicio fu il primo a pensare in tale contesto ad una riscossa operativa che le sottraesse da questa condizione avvilente. Pensò e credette alla necessità del coordinamento regionale e nazionale delle Pro Loco per sfondare, poi, le barriere che di fatto le separavano dalle pubbliche istituzioni. Propose queste istanze e stimolò queste iniziative in contesti comunitari e pubblici indifferenti e diffidenti”.
“Con coraggio intrepido e costanza ostinata fu pioniere che dedicò tempo ed energie a questa causa che inizialmente non coinvolgeva nessuno. Oggi le Pro Loco sono coordinate in dimensione nazionale ed hanno dignità perché oggetto di legislazione e protezione regionale. Il D’Elicio ha dato un contributo essenziale al raggiungimento di questo obiettivo nella Regione Basilicata. Gli riconosco questo merito perché fedele negli ideali civili e sociali impliciti nella promozione della Cultura Popolare e nella valorizzazione del patrimonio territoriale. Ebbe energia sufficiente a destare in molti iniziativa e cambiamento. Il suo nome e la sua notorietà sono legati alla Storia ed alle sorti delle Pro Loco di Basilicata. Anche in questo il maestro Antonio D’Elicio ha dato lezione utile e preziosa”.
Antonio D’Elicio fu eletto presidente di Unpli Basilicata nel 1991 e rimase in carica fino a giugno del 2016. Bruno Albano fu eletto Vice presidente nel 1991 e fu sempre riconfermato fino al 22 marzo 2013, quando fu colpito da un ictus, mentre svolgeva un appassionato intervento nel Comitato Regionale Unpli, che si teneva nella sede della Pro Loco di Calciano. Fu subito soccorso dagli amici di sempre, fra cui Piero Germano, Nicola Summa, Pino Gallo, Gerardo Cripezzi e Felice Russillo, portato nella sua abitazione di Pignola e dalla sua famiglia subito ricoverato in ospedale. Non volle essere ricoverato nell’ospedale più vicino, che era quello di Matera e dove era medico neurologo una sua nipote. Mentre lo facevamo accomodare nell’auto di Nicola Summa diceva commosso che il suo papà aveva avuto il suo medesimo problema di salute e si rammaricava di non riuscire a portare a termine le tante cose importanti che aveva in programma, secondo i tempi che si era prefissato.
Bruno Albano e Nicola Summa, insieme a Claudio Nardocci (presidente di Unpli nazionale), ad Antonio D’Elicio e ad altri che svolsero il ruolo di parte attiva nella complessa struttura organizzativa, sono stati anche gli ideatori del più grande Presepe vivente del mondo, svoltosi nello splendido scenario dei Sassi di Matera il 28 e 29 dicembre del 2010. Uno scenario molto simile al paesaggio che circonda la città santa di Gerusalemme.
Al presepe parteciparono gratuitamente ben 576 figuranti, provenienti da 23 Pro Loco sparse in Italia, e fu classificato al primo posto nel “Guinness World Records” per numero di partecipanti. Ma il grandioso successo della manifestazione fu decretato soprattutto dalle visite di oltre sessantamila persone giunte da ogni parte d’Italia e del mondo. Un eccezionalissimo evento mediatico con televisioni ed inviati provenienti da ogni dove. Bar, alberghi, ristoranti esaurirono tutte le scorte alimentari già nel primo pomeriggio del 28 dicembre 2010.
Nella splendida città di Matera, nel suggestivo percorso del Presepe vivente più grande del mondo si riversò una fiumana di gente proveniente da tutto il mondo e che precedette l’evento di Matera capitale europea della Cultura. Si svolse in collaborazione con La Regione Basilicata, la Provincia ed il Comune di Matera, l’Arcidiocesi di Matera Irsina e l’APT della Basilicata.
Il Presepe ebbe il plauso autorevolissimo del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il quale concesse il suo prestigioso patrocinio per l’elevato valore culturale e sociale del Presepe vivente. L’evento ricevette, inoltre, il Patrocinio dell’UNESCO – Commissione Nazionale Italiana, del Senato della Repubblica, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
“Ho sentito un brivido di commozione appena ne ho sentito parlare – dichiarò l’attore e regista Michele Placido, che fra l’altro ricoprì anche l’incarico di Ambasciatore del Patrimonio Culturale per la Basilicata, nominato dal creatore di Amore Philos, l’architetto Tomangelo Cappelli.
Non ci resta che ringraziare Antonio D’Elicio e Bruno Albano per il loro impegno generoso, gratuito e senza fini di lucro, offerto alla comunità lucana e di tutto il mondo, anche in occasione dei vari presepi organizzati da Unpli nazionale e regionale, fino a quando la manifestazione passò alle imprese commerciali del posto e ne divenne una fonte di reddito sicuro. Ben presto anche i figuranti delle Pro Loco sarebbero stati sostituiti da maestranze a pagamento provenienti dagli studi cinematografici.
Siamo grati ad Antonio ed a Bruno che hanno messo generosamente a disposizione di tutti le loro energie e le loro particolari e preziose intelligenze, rinviando spesso le loro esigenze personali e familiari, per dedicarsi alla costruzione di un futuro certo e sicuro delle Pro Loco di Basilicata, che operano a favore dei loro territori.
Grazie Antonio e Bruno per avere tracciato una nuova strada ed una nuova Cultura del Territorio.
Esse rappresentano il viatico sicuro per i giovani che vorranno intraprendere questa strada generosa di volontariato puro, senza fini utilitaristici privati, manifesti o sottesi.
Pino Gallo, presidente PL Metaponto già Consigliere Nazionale Unpli