
Oggi alle ore 16.30-20.30 e sabato 2 ottobre 9.30-12.30, presso la Sala Convegni della Camera di Commercio di Matera, riprendono gli appuntamenti dell’iniziativa Democrazia e Futuro. Gli incontri, programmati per il biennio 2021-2022, organizzati dal Circolo Culturale La Scaletta, hanno come coordinatori i soci Brunella Carriero e Nicola Savino e la direzione scientifica del professore Luciano Fasano.
Questo secondo appuntamento vedrà come relatore il prof. Angelo Panebianco, Professore Emerito di Scienza politica e Relazioni internazionali dell’Università degli studi di Bologna e Professore di Teoria dello Stato e Geopolitica nell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Il titolo dell’incontro è: “Alla ricerca di un nuovo ordine globale. Fine del secolo americano. Crisi internazionali. Il futuro del Mediterraneo”.
Interverranno: Gregorio De Felice (Head of Research and Chief Economist), Donato Masciandaro (Professor di Econimia all’Università Bocconi), Francesco Galtieri (Funzionario Nazioni Unite ONU), Giuseppe D’Angelo (Chief Business Officer Area International del gruppo FERRERO), Michele Uva (Direttore “Football & Social Responsability” della UEFA), Antonio Tataranni (Chief Medical Officer for PepsiCo).
Tutto il corso prevede il coinvolgimento di importanti esponenti nazionali e locali del mondo della cultura, della politica, dell’economia e della comunicazione, tra i quali Nicolò Addario, Massimo Cacciari, Veronica De Romanis, Sergio Fabbrini, Ernesto Galli della Loggia, Angelo Panebianco, Gianfranco Pasquino e Francesco Rutelli e Gianfranco Viesti.
Il Circolo Culturale La Scaletta e il Presidente Paolo Emilio Stasi hanno deciso di rivolgere il proprio impegno civico per i prossimi due anni a tutti coloro che, per professione o per impegno, riconoscono alla politica un ruolo essenziale nel dare forma e regia alla nostra società. L’iniziativa è rivolta alle persone che sono da poco entrate a far parte (o intendono farlo) delle organizzazioni e delle istituzioni che a vario titolo sono impegnate nei progetti di rilancio sostenuti dall’Unione Europea. Un’attenzione specifica è rivolta agli studenti che si stanno avvicinando alla politica in modo consapevole e attivo. Si vuole proporre, quindi, un dialogo attraverso generazioni diverse, oltre che la formazione di buoni cittadini, manager pubblici e privati, capaci di sostenere le politiche pubbliche che verranno attivate dal PNRR.
Le stelle polari dell’intero percorso formativo saranno tre. In primo luogo, gli scenari che, sul piano nazionale e internazionale, si imporrano negli anni a venire, una volta che l’emergenza pandemica sarà superata; in secondo luogo, il consolidamento del processo di integrazione nell’Unione Europea, come orizzonte privilegiato per la collocazione del nostro Paese nello scenario globale. Infine, l’avvio di una nuova stagione per il Mezzogiorno, per Matera e la Basilicata in particolare, a partire da un’adeguata ed efficace messa a frutto delle risorse che saranno disponibili grazie al Recovery Plan, fra i cui assi strategici fondamentali vi è proprio il riequilibrio territoriale e la neutralizzazione del divario fra Nord e Sud del Paese.
Il primo appuntamento, che si è svolto il 9 e 10 luglio, ha visto come relatore il prof. Gianfranco Pasquino, Professore Emerito di Scienza politica e Politica comparata dell’Università degli Studi di Bologna e della John Hopkins University, ed il tema trattato è stato il seguente: Democrazie vs non democrazie. Promesse mantenute e promesse mancate dalla democrazia rappresentativa al bivio della memoria. Con la ripresa post Covid-19, la democrazia rappresentativa è attesa a una nuova sfida; l’emergenza pandemica ha creato una situazione di eccezionalità, che ha avuto come conseguenza il rafforzamento dei poteri di governo, anche a scapito delle libertà e delle garanzie istituzionali dei cittadini. Cosa ci aspetta nel prossimo futuro? In Italia, quali prospettive possiamo intravedere per la ripresa post-pandemia? Quanto l’élite e le classi dirigenti del paese devono ritenersi responsabili delle promesse non mantenute della democrazia italiana?
I prossimi appuntamenti, che chiuderanno la prima parte del ciclo del 2021, saranno:
– novembre 2021, prof. Nicolò Addario (Professore ordinario di Sociologia dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia). La società mondo, un sistema complesso e differenziato per funzioni, fra catastrofi e innovazioni. La nostra società è stata messa a dura prova dalla pandemia e, nonostante stesse marciando a passo spedito verso una globalizzazione sempre più accentuata, ha dovuto fare i conti con i suoi limiti. Non bisogna commettere però l’errore di credere che la globalizzazione sia finita: la differenziazione delle funzioni del sistema sociale globale rappresenterà la nuova chiave di lettura.
– dicembre 2021, prof. Massimo Cacciari (Professore Emerito di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano). La cultura europea nel post-pandemia: nuovo umanesimo o crisi di civiltà? Dall’euroscetticismo dei movimenti populisti e sovranisti al Patto di Visegard fra i paesi del blocco dell’ex Unione Sovietica, alle resistenze nei confronti di alcuni strumenti di politica fiscale (MES e Recovery Fund). Sarà vero, come ha scritto Nietzsche, che l’Europa è un malato incurabile? Sarà possibile tornare a pensare ad un’Europa unita così come lo fu, fra utopia e concretezza, per i suoi padri fondatori?