
“Quanto riscontrato oggi durante la nostra attività di controllo e vigilanza sull’attività amministrativa della Regione ci ha lasciato alquanto basiti. La sezione intranet dedicata alla consultazione dei provvedimenti amministrativi, accessibile con le credenziali in possesso dei consiglieri regionali, oggi ci ha mostrato un alert col quale viene comunicato che l’unica modalità di accesso al servizio è tramite browser ‘Internet Explorer’”. Così il consigliere regionale Gianni Perrino (M5s) che aggiunte: “Fortunatamente per i cittadini alcuni dei documenti possono essere reperiti attraverso altre modalità e senza particolari restrizioni. Nel caso specifico, per approfondire una delle ultime delibere di Giunta, stavamo cercando una determinazione dirigenziale”.
“In epoca di smartworking – prosegue l’esponente M5s -, applicativi cross-platform, innovazione digitale e sviluppo dell’open government, è francamente avvilente trovarsi di fronte a limitazioni di questo genere. Si aggiunge poi, un ulteriore elemento di preoccupazione, visto e considerato che Internet Explorer è ormai sulla via del pensionamento definitivo. La stessa Microsoft lo scorso anno ha annunciato che il browser verrà dismesso definitivamente dal prossimo 15 giugno. Milioni di cittadini, compreso il sottoscritto, utilizzano svariati browser anche attraverso i comunissimi dispositivi mobili, oltreché sistemi operativi differenti che non contemplano questo programma, ed è francamente imbarazzante trovare limitazioni di questo genere. Forse gli uffici responsabili dovrebbero fare un bel refresh sul D.L. 7 marzo 2005, n. 82 da loro stessi citato. Tanto per riprendere l’art. 2 del D.L. 82/2005: ‘Lo Stato, le Regioni e le autonomie locali assicurano la disponibilità, la gestione, l’accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale e si organizzano ed agiscono a tale fine utilizzando con le modalità più appropriate le tecnologie dell’informazione e della comunicazione’”.
“Si proceda a modernizzare al più presto le modalità di accesso alla piattaforma per permettere, a chi ne ha bisogno – conclude Perrino -, di accedere senza peripezie e, soprattutto, per evitare di esporre i dati ad attacchi informatici vista l’obsolescenza di certi applicativi”.