
Continua a mietere successi Il Barbiere di Siviglia, l’opera buffa di Gioacchino Rossini, rappresentata ieri sera a Sant’Arcangelo nel chiostro dell’ex convento di Santa Maria di Orsoleo. Raccontata in maniera diversa, nasce a fumetti da un’idea musicale: la suite di Vincenzo Gambaro sulle musiche dell’Opera di Rossini, arrangiata per orchestra a fiati. E’ stata portata in scena dall’Orchestra del Baraccano, nata all’interno delle attività del Piccolo Teatro del Baraccano di Bologna, fondata e diretta dal suo direttore artistico Giambattista Giocoli, originario di Sant’Arcangelo. Un’orchestra specializzata nella produzione di teatro musicale e opera lirica da camera.
“A questa versione musicale, dice il maestro Giambattista Giocoli, l’intricata storia di Rosina viene raccontata dai disegni inediti della disegnatrice giapponese manga Tsukishiro Yūko. Due linguaggi apparentemente lontani, uniti però dal racconto e dall’espressività tipica dei disegni manga”.
“La lirica – sottolinea Giocoli – si tuffa nella contemporaneità del fumetto giapponese, ove l’immediatezza dell’arte visiva si intreccia con il sonoro, restituendo una versione dell’opera nuova ed originale che sa parlare anche ad un pubblico giovane e contemporaneo. I nuovi arrangiamenti che Atti Sonori ha prodotto per orchestra da camera hanno dato vita ad una nuova partitura per 10 parti reali, in cui l’opera viene spogliata delle parti recitative e mette in scena solo la musica, mentre i fumetti vengono proiettati su un fondale scenografico e raccontano la storia attraverso la suggestione delle immagini. Alcune brevi didascalie aiutano a comprendere al meglio l’ingarbugliata storia de “Il Barbiere di Siviglia”.
L’orchestra da camera del Baraccano si è esibita nella sua composizione di 10 orchestrali a parti reali: Emma Longo flauto, Ivan Villar Sanz e Federico Scarso clarinetti, Augusto Palumbo fagotto, Umberto Turchi fisarmonica, Paolo Faggi e Benedetto Dall’Aglio corni, Fabio Codeluppi tromba, Valentino Spaggiari trombone, Gianluigi Paganelli basso tuba.
Pino Gallo