
La proposta di legge, d’iniziativa del consigliere Aliandro (FI), “Modifiche alla legge regionale 9 gennaio 1995, n.2 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio)” è stata approvata a maggioranza (con 8 voti favorevoli dei consiglieri Aliandro, Baldassarre, Braia, Cicala, Coviello, Giorgetti, Leone e Polese; 4 astensioni di Cifarelli, Leggieri, Merra e Perrino) dal Consiglio regionale della Basilicata
La modifica alla L.R. n.2/1995 riguarda l’aumento della dimensione delle aree omogenee. In particolare si stabilisce che: “Gli ambiti territoriali di caccia di norma hanno dimensione sub-provinciale, sono omogenei e delimitati da confini naturali, con una estensione minima di 110.000 ettari e massima di 150.000 ettari”. Per quanto riguarda l’iscrizione agli ambiti territoriali di caccia, si introduce la procedura telematica per l’invio della richiesta di iscrizione all’ATC e del rilascio dei tesserini di accesso. Previsto, altresì, che il Comitato direttivo dell’ATC è nominato dalla Giunta regionale e dura in carica cinque anni. I componenti non possono essere nominati per più di due volte anche se non consecutive e, in ogni caso, i componenti il cui mandato è scaduto non possono essere rinominati. Con la pdl si stabilisce, inoltre, che in caso di inadempienza da parte del Comitato direttivo agli obblighi dettati dalle norme e atti regionali, lo stesso è diffidato dalla Direzione regionale competente a provvedere entro 15 giorni dalla data di notifica della diffida e in caso di inadempienza, la Giunta regionale, su proposta della Direzione regionale competente in materia, nomina un commissario ad acta per l’adempimento da assolvere.
Successivamente l’Assemblea regionale ha approvato a maggioranza (7 voti favorevoli dei consiglieri Aliandro, Baldassarre, Cicala, Coviello, Giorgetti, Leone e Polese; 1 voto contrario di Cifarelli e 3 astensioni di Leggieri, Merra e Perrino) il disegno di legge riguardante il rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2022 dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Basilicata (ARPAB). Il risultato di amministrazione 2022 è pari a euro 24.308.545,55 e risulta rideterminato in euro 2.448.978,03 per le quote accantonate, in euro 15.402.128,97 per le quote vincolate, mentre la rimanente somma di euro 6.457.438,55 rappresenta la quota di avanzo disponibile dell’ente. Il fondo cassa al 31 dicembre 2022 è di euro 18.949.377,43. Il fondo pluriennale vincolato per spese correnti è di euro 10.116.644,23 mentre quello per spese in c/capitale è di euro 1.235.940,12.
All’attenzione dell’Aula, poi, l’atto amministrativo n.392/2024 concernente la proposta di Aggiornamento Piano regionale dei trasporti 2023-2035. Il provvedimento è stato approvato a maggioranza con 7 voti favorevoli dei consiglieri Aliandro, Baldassarre, Braia, Cicala, Coviello, Giorgetti e Leone; 6 astensioni di Cifarelli, Leggieri, Merra, Perrino, Vizziello e Zullino.
L’aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti (PRT) costituisce l’adeguamento del vigente PRT soggetto a parere motivato favorevole di VAS espresso con determinazione dirigenziale n. 23AB.2016/D.00383 del 20/12/2016 ed approvato dal Consiglio regionale in data 21/12/2016.
Con la redazione dell’aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti 2035, la Regione Basilicata adegua la propria azione di pianificazione strategica nei settori della mobilità delle persone e del trasporto e logistica delle merci ai più recenti indirizzi dell’Unione Europea attraverso l’integrazione di tutte le modalità di trasporto per assicurarne la sostenibilità ambientale, economica e sociale.
La proposta di Piano tiene conto delle risorse attivate nell’ambito dei fondi PNNR e Fondo complementare al PNRR, FSC e nei contratti di programma di RFI e ANAS, con le quali sono stati ammessi a finanziamento interventi sulle infrastrutture regionali (stradali e ferroviarie) e per il rinnovo del materiale rotabile (su gomma e su ferro). Gli interventi relativi alle infrastrutture stradali sono prevalentemente finalizzati a migliorare la percorribilità delle strade e ad innalzare il loro livello di sicurezza. Rispetto all’orizzonte temporale gli scenari progettuali sono distinti in breve periodo, al 2026, in medio periodo, al 2030 e in lungo periodo, al 2035. L’aggiornamento del Piano trasporti al 2035 prevede eventuali interventi correttivi e/o aggiuntivi rispetto a quelli inseriti in piani e/o programmi esistenti con l’adeguazione ai più recenti indirizzi comunitari sul fronte della sostenibilità ambientale, della resilienza ai cambiamenti climatici e dell’intermodalità.
Definiti dieci Obiettivi Strategici dei quali nove sono obiettivi “tematici”, riferiti a specifici aspetti e caratteristiche del sistema dei trasporti che si vuole traguardare e uno trasversale, finalizzato a indirizzare la valutazione comparativa di quelli che saranno definiti come scenari alternativi di Piano nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse e del rapporto tra benefici e costi per la società.
Fonte – Basilicatanet.it