
Si è tenuto nella splendida cornice del Castello di Bernalda la tradizionale giornata della Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, Fidapa, dedicata alla festa della donna.
Non è stata celebrata l’otto marzo perché riconoscere i contributi che la donna offre alla comunità quotidianamente dovrebbe avvenire ogni giorno dell’anno, non solo in occasioni celebrative. E’ molto importante ricordare e onorare ogni giorno le donne che hanno lasciato un segno nella nostra vita, che hanno lottato per i propri diritti, che hanno affrontato sfide, che hanno superato ostacoli e stereotipi di genere. Distinguersi in vari ambiti è fondamentale per costruire una cultura di reciproco rispetto.
Nella suggestiva location del Castello si sono raccontate le storie e le imprese, la vita, le vittorie di donne straordinarie. Donne bernaldesi che in un tempo passato, che va dalla fine dell’800 fino agli anni ’90 del secolo scorso, si sono distinte per la loro forza, le loro ardue battaglie per l’indipendenza e la voglia di emergere, di abbandonare i retaggi culturali, di rompere gli schemi. Donne guerriere che hanno dato tanto in primis a chi era loro vicino e alla comunità bernaldese dal punto di vista sociale, culturale, politico e del costume.
Le fidapine hanno raccontato e hanno celebrato il loro attivismo e la loro modernità. Donne che con coraggio e determinazione hanno raggiunto la loro emancipazione.
Gli interventi e le cronistorie raccontate, dopo lunghe e certosine ricerche, sono state coordinate dalla Presidente Jolanda Carella. Gli interventi, accattivanti e molto emozionanti sono stati effettuati dalla segretaria Candida Tiozzo, dalla vice presidente Vittoria Soranno Fanelli e dalle socie Anna Maria Troiano e Pina Figliuolo.
Molti dei presenti all’evento si sono commossi ed emozionati, poiché in tanti avevano conosciuto o sentito parlare di queste donne fenomenali.
Dopo la trattazione delle storie di donne del passato le socie Giovanna Greco e Maria Puntillo hanno declamato appassionanti e coinvolgenti poesie, che, ancora una volta, hanno emozionato il pubblico.
Molto interessante l’intervento della dottoressa Lucia Carriero, donna del presente, neuroscienziata, un’eccellenza tutta bernaldese, che ha fatto della sua lucanità, della sua bernaldesità un plus ultra. Ha raccontato al pubblico due aneddoti, due storie, riguardanti il suo passato vissuto all’estero come ricercatrice. In questi racconti sono emersi prepotentemente la sue radici lucane e bernaldesi intrise di una grande creatività, che solo le donne del sud possiedono e mettono a frutto in svariati campi, anche i più complessi.
La dottoressa ha parlato anche delle difficoltà dell’essere donna nelle discipline STEM (Scienze, Technology, Engineering e Mathematics) ed ha illustrato il progetto che porta avanti con i suoi colleghi presso il Neuro-Tech-Center con sede a Bari, Roma e Bernalda.
Una ricerca incentrata sul progetto degli “esosomi e del ruolo del microbiota e dei biomarcatori cerebrali nella diagnosi e nel trattamento delle malattie degenerative”. L’argomento ha catturato l’attenzione dei presenti, che con interesse hanno rivolto alcune domande alla dottoressa sul contributo che le neuroscienze offrono per supportare pazienti affetti da vari disturbi.
L’evento, al quale hanno partecipato anche alcune associazioni, si è concluso con grandi applausi e grandi complimenti.
Celebrare le donne che in un piccolo paese lucano hanno fatto e creato cose grandi è stato davvero esaltante.
Intanto Fidapa informa che a breve sarà realizzata una nuova iniziativa di portata ancor più ampia. Ovvero due giorni di divulgazione scientifica, di presentazione e di confronto interdisciplinare nel campo delle neuroscienze dal nome Brain Days. Sono previsti screening gratuiti, presentazioni di casi clinici ed interventi da parte di esperti italiani e internazionali. Vi aspettiamo altrettanto numerosi e partecipativi.
Jolanda Carella, Presidente sezione Fidapa di Bernalda