
Nella suggestiva cornice della Sala Stampa del Rally in Piazza Giuseppe Garibaldi, si è svolto un evento straordinario che ha visto protagoniste due giovani studentesse e un insegnante che ha
trasformato l’inclusione scolastica in una missione di vita. Il progetto “Giornalista per un giorno” ha regalato un’esperienza unica alle alunne Clara Massaini e Sara Nocchi, grazie all’intuizione e alla dedizione del Prof. Domenico Leone docente lucano di Montescaglioso con cattedra in Toscana. L’iniziativa, ideata e coordinata proprio dal Professore di Sostegno, ha dato alle ragazze la possibilità di immergersi nel mondo del giornalismo, con un’opportunità irripetibile: intervistare il celebre pilota Paolo Andreucci, idolo personale di Clara Massaini. Un momento carico di emozione, reso possibile grazie al lavoro meticoloso e alla passione degli insegnanti coinvolti, tra cui la Prof.ssa Beatrice Giglioni, la Prof.ssa Sabatini Emilia e l’educatrice Valentina Santoni, assieme a tutto il consiglio di classe della III A. “Abbiamo sempre creduto che l’educazione e la didattica debba andare oltre i banchi di scuola,” ha dichiarato il Prof. Domenico Leone, con la soddisfazione di chi ha visto un sogno realizzarsi. “Questa esperienza è stata un vero trampolino di lancio per Clara e Sara, dimostrando che l’inclusione non è solo una parola, ma
un’azione concreta.”
Il progetto ha avuto un impatto straordinario: Clara ha potuto vivere un momento indimenticabile accanto al suo idolo, mentre Sara ha rafforzato la sua sicurezza e la sua capacità di esprimersi in pubblico. Due successi che evidenziano l’importanza di iniziative come questa nel panorama educativo. L’evento ha riscosso un grande successo, consolidando il valore del lavoro di squadra e dell’impegno degli educatori. Un ringraziamento speciale va anche al Dirigente scolastico, Dott.ssa Patrizia Felicioni, e al Sig Giovanni Nocchi per il supporto logistico. Grazie al Prof. Domenico Leone, il giornalismo e l’educazione si sono incontrati in un’esperienza che resterà per sempre nel cuore di chi l’ha vissuta. Una lezione di vita, un esempio di dedizione, un traguardo che segna
solo l’inizio di nuovi, ambiziosi progetti inclusivi.