
Sei artisti, 120 opere, 15 sale espositive, 46 giorni di esposizione, 5000 presenze: sono questi i numeri della prima edizione di MaterMatèrArt – pittura, scultura e design in Matera, un Evento volto a sensibilizzare, affascinare e stupire l’animo dello spettatore attraverso le opere inedite realizzate da un gruppo di sei artisti uniti dal comune desiderio di confrontarsi, mescolarsi e dar vita ad un progetto di arte moderna e contemporanea che va dalla pittura alla scultura attraversando il design. Dopo circa due mesi dalla serata inaugurale, la prima edizione di MaterMatèrArt si concluderà il 5 giugno p.v.
L’esclusivo vernissage, su inviti, si è svolto lo scorso 21 aprile. La prestigiosa location che sta ospitando le opere realizzate per MaterMatèrArt è il Palazzo ducale Malvinni Malvezzi e i suoi sfarzosi saloni quattrocenteschi, adornati in stile barocco, cornice di un Evento di arte e cultura progettato con attenzione minuziosa e realizzato in una veste glamour come raramente si è
ammirato nella città dei Sassi.
La genesi di MaterMatèrArt si deve al Direttore Artistico Federico Romano, a seguito di un suo incontro con Vita Malvaso, ed è frutto di esperienza decennale come organizzatore di eventi nella Capitale. La passione per l’arte e l’amore per Matera e il suo immenso patrimonio architettonico ed artistico riconosciuto in tutto il mondo attraverso molteplici arti hanno fatto sì che questo progetto prendesse vita.
I numerosi ospiti, circa duecentocinquanta, che hanno preso parte alla serata inaugurale sono stati ricevuti da Federico Romano nella prestigiosa Sala degli Specchi, sfarzosamente adornata
da strutture lignee laccate di bianco e con rilievi dorati che si riflettevano nei molteplici specchi dai quali la sala prende il nome. Ad affiancare il Direttore Artistico Romano nel condurre la serata è stata Rossella Montemurro, giornalista professionista, scrittrice e direttore di redazione. Il Testimonial è stato l’attore Nando Irene direttore generale del Matera Film Festival, giustamente scelto come il testimonial di un vernissage che spazia a 360 gradi, tra pittura, scultura e design, strizzando l’occhio al cinema, non a caso denominato “La settima Arte”.