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La Fondazione Matera Basilicata 2019 sarà al fianco della delegazione di Aliano che domani a Roma, nella sede del Ministero della Cultura, terrà l’audizione per la candidatura del comune lucano a Capitale Italiana della Cultura 2027.
«Aliano è un miracolo laico nella scena dei piccoli centri europei, non solo italiani. La sua esperienza, a partire dalla “Luna e i Calanchi“, mostra concretamente quanto potenziale possono esprimere le aree interne, se si innescano percorsi di sviluppo che fanno leva sulla cultura. Come membro del comitato promotore, la Fondazione Matera Basilicata 2019 – sottolinea il Direttore Generale, Antonio Nicoletti – è tra le istituzioni che sin dall’inizio hanno sostenuto il progetto di Aliano, racchiuso nel dossier “Terra dell’Altrove”, fortemente ispirato all’esperienza di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
Diverse sono le buone pratiche di questo percorso che il borgo lucano ha voluto mettere a valore nella propria proposta di rigenerazione culturale; da quella dell’Open Design School, il laboratorio multidisciplinare e sperimentale di Matera 2019, segnalato tra le prime best practices a livello europeo e partner ufficiale del New European Bauhaus, alla sinergia con gli altri 130 comuni della Basilicata, modellata sul progetto del 2019 “Capitale per un giorno”.
Come Matera, anche Aliano punta a trasformare la propria immagine e il proprio destino, passando da terra d’esilio, dove fu confinato Carlo Levi, a luogo di accoglienza, grazie a una proposta culturale rivolta a cittadini permanenti e temporanei. Un messaggio forte che parte da un piccolo borgo di un’area interna del nostro Sud, immaginandosi come laboratorio per i piccoli comuni in cui poter ragionare su una scala più ampia e sperimentare nuove soluzioni. Con il progetto “Terre Immerse”, con cui Matera si appresta a diventare Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, mettendo in connessione aree interne e costiere del Mediterraneo, immaginiamo una staffetta verso Aliano, Capitale Italiana della Cultura 2027, per un nuovo protagonismo dei nostri territori».