
“Faccio seguito alla mia precedente nota indirizzata al Sindaco del Comune di Matera – scrive Giuliano – relativa alla decisione dell’intestata Amministrazione di ridurre le risorse da destinare al welfare per la conciliazione che avrà ripercussioni notevoli sulle famiglie che, oggi più che mai, sono costrette a conciliare cura dei figli, lavoro, ecc. Nella succitata nota – riferisce Giuliano – ho evidenziato come in Basilicata operano diverse realtà che costituiscono il “Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita a sei anni”: realtà pubbliche e anche asili nido privati (0/3 anni) e/o con gestione affidata dai comuni e delle scuole paritarie dell’infanzia (3-6 anni)”.
“Il servizio svolto dalle istituzioni educative, private e non – aggiunge il Garante – è sentito e ritenuto dalla cittadinanza fruitrice come essenziale per consentire ai genitori dei bambini di poter lavorare avvalendosi di una struttura professionale e specializzata a cui affidare i propri figli. Il servizio è costituito, infatti, da una gestione complessa dove una pluralità di soggetti sono messi in campo per garantire il benessere psico-fisico dell’infante. Rappresenta, pertanto, un servizio di supporto alle famiglie, per rispondere ai loro bisogni sociali, affiancandole nei loro compiti educativi, facilitando l’accesso della donna al lavoro e promuovendo la conciliazione delle scelte professionali e familiari di entrambi i genitori in un quadro di pari opportunità. In qualità di Garante dell’infanzia e dell’adolescenza ho elaborato, già nel 2016, due proposte in materia di servizi educativi per i bambini di età compresa tra 0 – 6 anni che prevedono un sistema integrato di servizi educativi di qualità non disgiunto dal giusto riconoscimento economico per gli operatori del settore. Le proposte sono state elaborate con la condivisione e il coinvolgimento di diversi Comuni, tra cui quello di Matera”.
“Bisogna creare le condizioni – sostiene Giuliano – per dare a tutti i ragazzi pari opportunità nel mettere a fuoco i propri talenti. Per fare ciò bisogna costruire un sistema che riconosca e valorizzi a pieno il valore educativo delle diverse strutture formative rivolte alle bambine e ai bambini italiani fino ai 6 anni di età. Lo stesso Ministero dell’istruzione, con la predisposizione delle Linee pedagogiche, sta andando in questa direzione: il decreto legislativo n. 65 del 13 aprile 2017 ha, difatti, previsto la costruzione di un sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni con la finalità di garantire a tutte le bambine e a tutti i bambini pari opportunità di sviluppo delle proprie potenzialità sociali, cognitive, emotive, affettive, relazionali in un ambiente professionalmente qualificato, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, sociali e culturali. La decisione di ridurre le risorse da destinare ai servizi educativi alla prima infanzia non ha trovato la condivisione delle famiglie materane e degli asili nido accreditati della Città di Matera che hanno promosso una mozione. Alla luce di ciò – conclude Giuliano – chiedo un incontro urgente con tutti gli attori interessati per il superamento della problematica denunciata”.